Successo oltre ogni aspettativa per il primo, partecipato e proficuo momento di confronto pubblico che ha dato concretamente avvio al percorso per l’istituzione del settimo parco marino regionale della Calabria a Scilla. Una sala gremita, una presenza ampia e qualificata di istituzioni, associazioni, operatori del mare, guide, professionisti, imprese turistiche ed esperti del settore hanno confermato, non soltanto l’interesse intorno alla proposta condivisa dalle associazioni e fatta propria dall’Ente Parchi Marini Regionali (EPMR) della Calabria, ma, soprattutto, la bontà di un metodo nuovo: ascoltare i territori, coinvolgere le comunità, non calare dall’alto ma costruire dal basso una visione di sviluppo durevole, ordinato, eco-sostenibile. Una prima tappa che rappresenta già, rispetto a quanto accaduto in passato, un punto di non ritorno nel percorso di costruzione del nuovo parco che andrà ad impreziosire la rete dei sei esistenti e che si inserisce pienamente nella strategia regionale di valorizzazione delle aree protette e del turismo esperienziale promossa dal presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto.

TUTELA, FRUIZIONE ORDINATA E SVILUPPO SOSTENIBILE
È questa la traiettoria, ribadita e rilanciata nel corso dell’evento tenutosi ieri (martedì 31 marzo) nella cornice dell’Hotel Ristorante Palazzo Krataiis di Scilla, dal titolo Parchi Marini Regionali, metodo e prospettive per la destinazione esperienziale Calabria, sulla quale EPMR Calabria continua a muoversi: rafforzare la fruizione turistica ordinata dello straordinario patrimonio identitario e naturalistico regionale, accompagnando territori e comunità dentro una nuova stagione nella quale le aree protette non siano più percepite come luoghi di vincoli e limitazioni, ma come infrastrutture di conoscenza, consapevolezza, regolazione intelligente e crescita. Dalla cittadina dello Stretto, laboratorio naturale e strategico di questo processo prende forma, quindi, un modello replicabile, che tiene insieme tutela ambientale e crescita economica, dentro una visione di progettazione che individua nella eco-sostenibilità l’unica prospettiva realmente competitiva, soprattutto per la Calabria.
RAFFORZAMENTO FRUIZIONE TURISTICA AREE PROTETTE
Nel corso dell’evento, sono stati particolarmente apprezzati contenuti, visione e metodo preferiti dal direttore generale Raffaele Greco, che ha ribadito il percorso portato avanti dall’Ente parchi in questi anni. Un cambio di paradigma – già verificabile sul campo con il rafforzamento dell’articolazione territoriale dell’Ente, testimoniato anche dall’apertura dell’Info Point di Cetraro – reso possibile da un indirizzo chiaro e da una strategia che punta a investire nei diversi turismi con l’obiettivo di destagionalizzare, diversificare e internazionalizzare la Calabria. In questo quadro, lo stesso Greco ha richiamato il percorso già tracciato dalla Regione e ribadito, proprio nei giorni scorsi, dall’assessore regionale Gianluca Gallo e che individua “nel passaggio dal turismo esclusivamente balneare a quello esperienziale, capace di integrare mare, entroterra, biodiversità, ruralità e identità territoriali, la chiave per il riposizionamento competitivo della Calabria.”
Tra i passaggi più significativi emersi nel corso dell’incontro, particolare rilievo ha assunto il contributo del Direttore Marittimo Calabria e Basilicata, Ammiraglio Giuseppe Sciarrone, che ha espresso sensibilità e impegno verso un modello di fruizione turistica ordinata delle aree protette, annunciando l’emissione e il rispetto delle relative ordinanze per il divieto assoluto di ormeggio nelle aree interessate dai campi boa installati, in adesione alla visione, ai progetti ed alla visione messa in campo dalla nuova governance dei Parchi marini regionali.
Di particolare importanza anche il contributo del direttore generale ISPRA Maria Siclari, che ha confermato disponibilità e autorevole sostegno all’azione e ai progetti dell’Ente, richiamando il valore della continuità gestionale, della conoscenza tecnico-scientifica e del monitoraggio come strumenti indispensabili per coniugare tutela e sviluppo.
PER LA PRIMA VOLTA REALTÀ DIVERSE DIALOGANO SU OBIETTIVO COMUNE
Al confronto, insieme al direttore generale dell’Ente, Raffaele Greco che ha aperto e concluso i lavori, hanno portato i loro contributi Gianluca Bellantoni e Angela Latella di Magna Graecia Outdoor; Francesco Prete di Scilla Diving Center; Francesco Arena, presidente della Cooperativa pesca; Mariano Giordano, delegato alla pesca del Comune di Scilla; il direttore generale ISPRA Maria Siclari. Nel quadro del successo dell’iniziativa, si è registrata una platea particolarmente nutrita e una partecipazione attiva, con numerosi contributi e interventi dal pubblico qualificato composto da associazioni, operatori turistici, guide, professionisti e rappresentanti del mondo del mare. All’evento hanno partecipato anche i rappresentanti delle associazioni Masci – Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani, Italia Nostra – Sezione Reggio Calabria, l’Associazione Altri Orizzonti FIE, ANMI Scilla Natale De Grazia, Federazione Italiana Escursionismo, Associazione Guide Ufficiali del Parco Nazionale dell’Aspromonte, Legambiente RC, il Museo Biologia Marina e Paleontologia di Reggio Calabria, l’Associazione Diving Mondo Parallelo, l’Associazione Scilla Costa Viola, Pro Loco Scilla, APS Chianalea.